La storia

L’idea prende forma dal bisogno espresso da un gruppo di giovani attori in cerca di uno spazio per le prove e, ai loro occhi, la vecchia palestra della scuola dismessa Giotto – Monti, sita in via Bernardino Martirano, appariva perfetta. Da qui lassociazione Gioco Immagine e Parole attiva un processo di coinvolgimento e condivisione di un sogno: realizzare un centro di promozione e produzione artistico-culturale trasformando spazi di istruzione in luoghi di creazione per giovani artisti non solo in campo teatrale. Parte una campagna di raccolta fondi che ci consente di avviare la prima fase di riqualificazione e rifunzionalizzazione degli spazi a piano terra. Nasce così il Nest Napoli est Teatro.

Sala Nest / Prima
Sala Nest / Dopo
Sala musicale / Prima
Sala musicale / Dopo
Sala polivalente / Prima
Sala polivalente / Dopo
Area coworking / prima
Area coworking / Dopo
Area relax / prima
Area relax / dopo
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Nel 2015, l’associazione Gioco Immagine e Parole vince il bando “Giovani per la valorizzazione dei beni” con il progetto “GiovaniArtistixGiovaniUtenti”, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Si costituisce un gruppo di giovani che progetta e sperimenta, attorno al Nest Napoli Est Teatro, un nuovo modello di sviluppo territoriale e di costruzione di reti. Vengono riqualificati e allestiti anche gli spazi al primo piano e attivati sette percorsi formativi relativi alle maestranze tecniche necessarie alla realizzazione e diffusione del prodotto artistico e/o culturale: macchinista, fotografo di scena, elettricista teatrale, fonico, addetto stampa, art manager, addetto al sito web.

Il sogno condiviso diventa realtà: nasce il cultural hub Art33, il centro delle arti per la comunità.

La scelta del nome non è a caso: ART è la traduzione inglese di ARTE e art.33 è l’articolo della Costituzione Italiana che sancisce la libertà dell’arte e della scienza e del loro insegnamento.