Chi siamo

Art33, il luogo che non c’era

ART33 è un hub culturale, il primo in Campania, nato per sostenere l’arte e la cultura nelle sue diverse espressioni è sito nella zona est di Napoli – San Giovanni a Teduccio e prende forma dalla rigenerazione e riqualificazione di alcuni spazi di un ex edificio scolastico. Partendo da un forte legame con la dimensione locale, il centro attiva processi di inclusione sociale, rigenerazione urbana e innovazione culturale, per dar vita ad un nuovo modello di sviluppo territoriale delle periferie creando connessioni e contaminazioni tra tradizione e innovazione.

ART33 si articola in diversi spazi dislocati su due piani, concepiti per essere strettamente connessi tra loro, al piano terra vi è la sala teatrale/cinema/concerti, mentre al primo piano si trova lo spazio coworking, la sala prove musicali, la sala polifunzionale (atelier, spazio prove, formazione, spazio espositivo), la sala riunioni, l’ufficio stampa e comunicazione, lo spazio ristoro e relax.

Chi frequenta il centro, può ritrovarsi a partecipare alle diverse attività o a scambiare quattro chiacchiere e a rilassarsi negli spazi comuni.

 

Le attività prendono vita in due spazi sovrapposti che comprendono: sala teatrale/cinema/concerti, coworking, sala prove musicali, atelier, spazi di prova e formazione, spazi espositivi, sala riunioni, ufficio stampa e comunicazione, spazi per la comunità, caffé e bistrot.

Tutti gli spazi e i servizi sono concepiti per essere strettamente connessi tra loro: chi frequenta il coworking, ad esempio, potrebbe ritrovarsi a partecipare ai corsi proposti, piuttosto che immerso nella musica o a scambiare quattro chiacchiere e a rilassarsi negli spazi comuni.

La metodologia di azione prevede il coordinamento tra le varie attività artistico – culturali che dialogano con la progettazione sociale, per generare contenuti che abbiano un forte impatto sul territorio.

Art33 è il luogo che non c’era, uno spazio dove stare e tornare, dove le persone si incontrano e si conoscono.

Storia

Art 33, il luogo che non c’era

L’idea comincia a prendere forma con l’individuazione di alcuni spazi della scuola dismessa Giotto – Monti siti in via Bernardino Martirano, da parte dell’attore Francesco Di Leva, componente del collettivo Nest e socio dell’associazione Gioco Immagine e Parole. Da qui parte la prima fase di riqualificazione e rifunzionalizzazione degli spazi ad opera del Collettivo Nest e dell’ Associazione Gioco Immagine e Parole, per trasformarli da spazi di istruzione in luoghi di creazione. Nasce così il Nest Napoli est Teatro.

Nel 2015, l’associazione Gioco Immagine e Parole vince il bando “Giovani per la valorizzazione dei beni” con il progetto “giovaniartistixgiovaniutenti”, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. Si costituisce un gruppo di giovani che progetta e sperimenta, attorno al Nest, un nuovo modello di sviluppo territoriale e di costruzione di reti. Vengono riqualificati e allestiti appositi spazi e attivati sette percorsi formativi relativi alle maestranze tecniche necessarie alla realizzazione e diffusione di un prodotto artistico e/o culturale: macchinista, fotografo di scena, elettricista teatrale, fonico, addetto stampa, art manager, addetto al sito web.

Nasce Art33, il centro delle arti per la comunità,volto alla promozione e produzione artistico-culturale dei più giovani.

Enti residenti

Art 33, il luogo che non c’era

ASSOCIAZIONE
GIOCO IMMAGINE E PAROLE

L’associazione Gioco Immagine e Parole si costituisce nel 1996 e opera nella periferia est di Napoli, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Le sue attività sono finalizzate a rende gli spazi in cui opera più belli e accoglienti per educare alla gentilezza. Utilizza il gioco come ponte tra l’adulto e il bambino e pratica il teatro per cementare le relazioni.

COMPAGNIA
NEST

La Compagnia Nest nasce nella periferia napoletana di San Giovanni a Teduccio circa dieci anni fa, composta dagli attori Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Adriano Pantaleo, Andrea Vellotti e dal regista e autore Giuseppe Miale di Mauro, ha sentito la necessità di investire nella cultura e nell’arte in questa martoriata periferia della città per restituire gli stimoli e le energie che ha ricevuto da essa.

COMPAGNIA AMATORIALE
I SOLACHIANIELLI

“I Solachianielli” è un esilarante gruppo di teatro amatoriale, impegnato soprattutto nella messa in scena di commedie leggere e brillanti, con l’obiettivo di regalare qualche ora piacevole e allegra ad un pubblico di appassionati.

COMPAGNIA AMATORIALE
DI TEATRO CIVILE ‘A MENESTA

Nasce nel 2010, in seno all’associazione Gioco Immagine e Parole, quale risultato di un percorso laboratoriale. In modo innovativo ha utilizzato il teatro come mezzo di denuncia sociale favorendo l’incontro con realtà quali Libera, Avviso Pubblico, Radio Siani, la consulta del volontariato di Nonantola (MO), permettendo la contaminazione tra tante diverse pratiche del “fare sociale”.